5 Abitudini dannose per la propria produttività

Il segreto della produttività non è lavorare più ore al giorno e più intensamente. Il segreto della produttività è saper gestire ottimamente il proprio tempo, sia lavorativo che privato. Per fare ciò sarebbe opportuno liberarsi, qualora sussistano, delle abitudini più dannose per la propria produttività.
  1. Non dormire abbastanza. Il sonno è estremamente importante per permettere al cervello di riposare. Ciò non vuol dire dormire 12 ore al giorno, tuttavia la mancanza di sonno, causata da un lavoro costante senza interruzioni è una delle cause di scarsa produttività: si inizia la giornata già stanchi e si rischia di lavorare male. Per dormire bene, inoltre, sarebbe opportuno evitare di tenere sul cuscino il proprio smartphone o qualunque apparecchio dispensatore di suoni e luci, per evitare che interrompano o danneggino il vostro sonno.abitudini sonno
  2. Rimandare il risveglio. Potrebbe sembrare paradossale dopo aver letto il punto precedente, ma nel momento in cui vi svegliate il vostro cervello e il vostro corpo si preparano all’inizio della giornata alimentando gli ormoni dell’attenzione. Tornando continuamente a dormire rischiate di rallentare notevolmente questo processo. È il motivo per cui alcune persone si sentono più stanche quando si svegliano con questo rito.
  3. Non fare colazione. Quante volte abbiamo sentito dire che la colazione rappresenta il pasto più importante della giornata? Il motivo di questo ritornello quasi esasperante è rappresentato dal fatto di rappresentare il primo pasto dopo un digiuno di molte ore. È responsabile dell’attivazione di numerosi processi organici come del metabolismo o il rifornimento di energia attraverso gli zuccheri. Parimenti sarebbe opportuno mantenere durante tutta la giornata una dieta equilibrata: cibi contenenti tanti carboidrati vi rallentano nel processo produttivo.abitudini colazione
  4. Non organizzare il lavoro. Essere produttivi non vuol dire necessariamente riuscire a completare tutto ciò che vi siete prefissati di fare. O meglio, è errato pensare che sia più produttivo avere tanti obiettivi da portare a termine piuttosto che pochi. Perché se quei pochi obiettivi sono stati selezionati accuratamente e consciamente e sono, probabilmente, obiettivi prioritari, ne consegue che riuscire a portarli a termine possa rappresentare il raggiungimento di un traguardo Organizzare il proprio lavoro quindi comporta anche il saper selezionare le mansioni da svolgere, affrontarne una alla volta ed organizzarle in modo da tener conto degli imprevisti che possono interromperle, quindi ponendo in cima alla lista le più difficili e dispendiose.
  5. Perdere tempo su internet. In un’era in cui i social network fanno da padroni o semplicemente in cui gran parte delle persone sono collegate fra loro è oltremodo facile cadere nella tentazione di comunicare costantemente o necessitare di un costante aggiornamento di notizie temporaneamente inutili. Ciò tuttavia distrae dal proprio lavoro e fa perdere una quantità esagerata di tempo, soprattutto a causa dell’interruzione continua del processo cognitivo a cui ci stiamo dedicando per dedicarsi ad altro.abitudini internet
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