Ansia e paura: come funziona il nostro cervello?

A livello evoluzionistico, paura ed ansia hanno e hanno avuto una funzione fondamentale nel preservarci come specie e nell’aiutarci ad apprendere cosa è buono e cosa è cattivo. Di base il nostro cervello funziona ed è alimentato dalle esperienze: abbiamo cioè sviluppato meccanismi volti alla deduzione delle conseguenze di azioni o di eventi sulla base delle esperienze passate. L’amigdala infatti riesce non solo per innescare i comportamenti di difesa in presenza di pericoli, ma anche per controllare le reazioni immotivate dopo stimoli nuovi e innocui: ovvero, stimoli nuovi che somigliano a quello pericoloso porteranno ad atteggiamenti di difesa, mentre stimoli nuovi ma innocui non indurranno risposte di difesa. sad_depressed_depression_sadness_young_person_stress_girl-778474.jpg!d Sembrerebbe però che, a differenza di quanto ritenuto fin ora, quando un individuo si trova ad affrontare stimoli nuovi non identificabili come pericolosi, l’amigdala, che attiva i neuroni al suo interno generalmente in presenza di pericoli, sia comunque attiva servendosi di una seconda popolazione di neuroni diversa da quella fin ora conosciuta. Questi neuroni non si attiverebbero in presenza di pericoli, ma sembrerebbero impedire l'innesco di risposte difensive in presenza di stimoli innocui. Questa distinzione è importante per capire il funzionamento dei meccanismi cerebrali coinvolti nei disturbi di pura e ansia: sarebbero infatti questi neuroni ad essere danneggiati nei soggetti vittime di patologie dello stress o post traumatiche: queste persone non sarebbero più in grado quindi di distinguere tra stimoli realmente pericolosi e stimoli innocui. CNV-real-skills
Tagged , , , , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *