La carta di credito ci spinge a spendere di più

La carta di credito porta molti vantaggi, come la sicurezza o come quello di non doversi portare nel portafogli troppo contante. Tuttavia esiste un’altra sua caratteristica potenzialmente molto pericolosa. Infatti, se normalmente abbiamo uno schema mentale piuttosto preciso delle nostre spese, l’uso della carta di credito sconvolge questo tipo di organizzazione mentale, spingendoci a non renderci conto di quanto effettivamente spendiamo.

Perché con la carta di credito non riusciamo a limitarci?

Innanzitutto quando paghiamo con i contanti eseguiamo l’azione di dare qualcosa ad un’altra persona, rendendo quindi evidente la “perdita”. A maggior ragione se la cifra è elevata: pensare, infatti, di dover spendere molti soldi in contanti è molto traumatico. Con la carta di credito questo tipo di azione non avviene, poiché non vediamo effettivamente il denaro speso passarci dalle mani ed oltre a ciò la carta viene poi restituita, annullando o attutendo il pensiero della perdita. contanti In secondo luogo, soprattutto nel caso in cui il pagamento è a rate, il tempo che intercorre tra la spesa e la constatazione visiva, sul proprio conto, dell’effettiva diminuzione di capitale è elevato, separando, a livello mentale, il consumo e il pagamento. Ci godiamo l'acquisto perché non vediamo immediatamente la cifra spesa. Pagando con la carta inoltre non pensiamo a ciò a cui rinunciamo. Se per esempio usciamo per fare shopping e abbiamo 100 euro nel portafogli, limiteremo i nostri acquisti in base a quella cifra, scegliendo un certo acquisto piuttosto che un altro, in modo da comprare ciò che si desidera di più o ciò che è più importante. Con la carta ciò non avviene poiché abbiamo, salvo alcuni casi, un limite di spesa proporzionalmente più alto. Di conseguenza, oltre che spendere molti più soldi di quanti ne vorremmo spendere, spesso li spendiamo anche più impulsivamente, per cose superflue che forse, avendo a disposizione solo i contanti, non avremmo acquistato.
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