Comunicazione non verbale: i modi di stare seduti

CNV: modi di stare seduti Il modo in cui sediamo dice molto sulle nostre emozioni e il nostro interesse per la conversazione. Anche lo stare seduti, nonostante sia un’azione che si compie per rilassarsi, può svelare molto di una persona. Si possono calcolare ad esempio il grado di rilassamento della persona in questione e anche il livello di apertura di fronte all’altro. Proprio per il fatto che lo stare seduti è meno stancante e permette un rilassamento maggiore rispetto allo stare in piedi infatti le persone hanno sempre adottato questo metodo per comunicare. Osservando come le persone sono sedute e anche dove si posizionano, pensate ad esempio ad un tavolo di una importante riunione dove ciascuno sa qual è il suo posto, si possono ricavare molte informazioni utili. Iniziando a descrivere le situazioni più importanti e anche più frequenti possiamo elencare:
  1. Quando le persone si siedono in maniera totale sulla sedia, puntando bene i piedi a terra, comunicano che sono disposti ad “andare fino in fondo” portando a casa l’obiettivo prefissato da quell’incontro;
  2. Se invece una persona si limita a sedersi sul bordo della sedia e magari non appoggiando in maniera decisa entrambi i piedi può significare che non ha molto tempo e intende andarsene quanto prima, oppure che non si fida molto del progetto di cui si andrà a parlare e preferisce mantenere una posizione distante; Per quanto riguarda il secondo caso preso in esame ci sarebbe da aggiungere che se ad assumere questa posizione è una donna il significato può variare notevolmente. Infatti la donna che occupa solo una parte della sedia e posiziona le gambe di lato in obliquo rispetto al corpo ha la possibilità di accavallarle far sembrare le gambe oblique più lunghe. Questo si tramuta così in un chiaro segnale erotico e di donna che ha in mente di conquistare qualcuno, infatti una tale posizione non è assolutamente comoda da mantenere e solo il desiderio di conquista “vale la fatica” di mantenerla. Inoltre le gambe poste lateralmente non offrono un appoggio serio per cui la parte del corpo superiore deve rimanere ritta e in tensione offrendo così l’occasione di mostrare talune forme femminile. Ecco quindi come una posizione assunta da un uomo piuttosto che una donna va variare notevolmente il messaggio che si trasmette.
  3. Occupare solo metà della sedia invece denota poca sicurezza in sé ed è un segnale negativo di una persona pronta alla fuga di fronte a problemi e avversità;
  4. Quando invece si vede una persona che si accascia su una sedia, o una poltrona probabilmente si ha di fronte un soggetto che o è stravolto per il troppo lavoro oppure che ha poca volontà e stabilità interiore;
  5. Chi si siede su una sedia con lo schienale girato al contrario utilizza un modello di sedersi preso dagli stereotipi dei film americani. Questo modo di sedersi se sembra apparentemente un modello da persone sicure di sé, in realtà nasconde dei messaggi di chi si vuole proteggere perché lo schienale della sedia funge da barriera tra ci è seduto dietro e tutti gli altri davanti. Inoltre è considerato un modo di sedersi da cafone.
Questi sono solo alcuni esempi di modi di sedersi e dei corrispettivi segnali che emettono. In sintesi si può dire però che una persona che si siede in un modo piuttosto che in un altro ha sempre un motivo per farlo e che accorgersi delle modifiche della postura di un altro può essere un valido aiuto per comprendere quanto realmente il nostro interlocutore sia preso dalla conversazione con noi. Luca Brambilla
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