Sai fare le coccole? Nel 2018 ti serviranno

Le coccole rappresentano un tipo di comunicazione non verbale molto efficace. Come per gli adulti, che comprendono il linguaggio del corpo prima di quello verbale, anche per i bambini funziona allo stesso modo. Proprio perché in tenera età essi non sono in grado di comprendere a pieno i contenuti della parola, i gesti e il linguaggio del corpo diventano i loro mezzi di comunicazione primari. coccole Ecco dunque che, per esempio, quando un bambino comincia a frequentare la scuola materna o l’asilo nido e si allontana dai genitori per la prima volta, scoppierà facilmente in lacrime, sentendo la mancanza delle proprie figure di riferimento. Spesso una delle reazioni più diffuse è quella di cercare di consolare il bambino, ripetendogli magari che la madre tornerà a breve o di non preoccuparsi. In realtà sarebbe molto più efficace ed immediato un gesto corporeo per infondergli fiducia e conforto, un gesto che il bambino capisce molto più facilmente, come stringergli la mano, abbracciarlo o accarezzarlo. coccole Il tatto è uno dei primi sensi che si sviluppano in tenera età e, usufruendone per esprimere il proprio stato d’animo o infonderne uno, si otterranno risultati positivi in termini di serenità e apprendimento, insegnando ai figli ad esprimere la propria emotività. Spesso, da adulti, non ci si rende conto di avere a che fare con creature ancora acerbe, non in grado di comprendere tutte le sfumature verbali di cui gli adulti, invece, fanno uso. È pertanto una buona abitudine comunicare con i bambini attraverso il linguaggio del corpo e prima di tutto con le coccole. Esse infatti vengono ricordate e portate con sé in età adulta, poiché manifestazione di una forte emotività.
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