Come combattere la distrazione e aumentare la concentrazione

Con l'aumentare dell'automazione nel moderno mondo del lavoro, i lavori che continueranno ad essere preziosi sono quelli che richiedono attenzione e creatività. E se la capacità di controllare la nostra concentrazione e attenzione si rivela oggi più che mai fondamentale, è allo stesso modo importante saper padroneggiare alcuni trucchi per tenere sotto controllo le distrazioni. Tendiamo a pensare alla distrazione come a qualcosa che ci sta interrompendo, ma questo è solo un tipo di distrazione chiamata trigger esterno. La maggior parte delle distrazioni provengono, invece, dall’interno: il nostro cervello sarebbe quindi il più diretto responsabile delle nostre distrazioni, dal momento che la nostra naturale tendenza a distrarci è stata di fatto aumentata delle tecnologie contemporanee.
Ecco quindi alcuni modi per gestire la distrazione, con trucchi per combatterla.

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  • Formulare dei patti
    - Il modello di Ulisse: proprio come Ulisse ha istituito una serie di vincoli in modo da poter ascoltare la canzone delle sirene senza perdere il senno, è possibile anche per noi trovare strategie per circuire le nostre debolezze costituite dalle distruzioni. In un patto di Ulisse, si stabiliscono quindi un tot di compiti da portare a termine in un determinato periodo di tempo, di fatto chiudendosi in un dato compito per un dato periodo di tempo.

    - Lavoro di squadra: una delle sfide dei lavori contemporanei è la troppa flessibilità e le responsabilità troppo ridotte circa le attività che svolgiamo ogni giorno, cosicché spesso si finisce con il lavorare con meno focus e attenzione di quella che ci sarebbe richiesta. In questo senso è utile provare a trovare un collega con cui istituire delle reciproche responsabilità: basterà sedersi insieme, di persona o virtualmente, e raccontarsi l'un l'altro cosa si farà per l'ora successiva, diventando quindi responsabili l’uno nei confronti dell’altro dei compiti che sono da svolgere.

    - Re- immaginare il compito: si possono rendere i nostri compiti più attraenti e coinvolgenti, guardandoli sotto una luce diversa. Anche se all'inizio un compito sembra noioso, basta cercarne gli elementi variabili, quelle cose che non sono fisse per valutare se queste task possano essere svolte con metodi o strumenti diversi.

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  • Scovare i trigger interni
    Prendere il sopravvento sulla distrazione significa identificare e comprendere i trigger interni e come si collegano alle distrazioni esterne, è sicuramente il metodo più efficace per combattere la distrazione. Molti dei prodotti responsabili della nostra disattenzione sono stati infatti progettati per attirarci con emozioni negative. Quando siamo soli, controlliamo Facebook. Quando siamo insicuri di qualcosa, verifichiamo su Google: è proprio questo a rendere questi prodotti così abitudinari. Anche dopo aver rimosso tutte queste distrazioni, se non riusciamo a gestire i trigger interni che si appoggiano su questi strumenti, saremo sempre distratti da qualcosa.
    Quando si è distratti bisogna cercare l'emozione che ha scatenato tale distrazione. Semplicemente notandone la causa, possiamo risolverla positivamente. Bisogna, insomma, essere curiosi e non critici circa propri trigger interni. Qual è l'emozione che stavamo evitando? Era la noia? Era la solitudine? Era incertezza? Solo quando ci concentriamo su quell'emozione sottostante, possiamo iniziare a trovare un modo diverso di affrontarla, senza cercare di evitarla di riflesso.

Se vuoi approfondire questi temi, mettiti in contatto con noi (amministrazione@copiaoriginale.it) per chiedere informazioni. Creeremo un percorso adatto alle tue esigenze. CNV-real-skills
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