Cosa non bisogna mai dire ad un colloquio di lavoro

Partire con il piede giusto è fondamentale durante i colloqui di lavoro: il reclutatore è infatti una persona fondamentale nel processo di assunzione e dobbiamo fare del nostro meglio per guadagnarci la sua influenza positiva. Ogni interazione con un potenziale datore di lavoro non dovrebbe essere solo professionale, ma anche dare un’idea della nostra determinazione e attenzione a quello che diciamo: sia che si tratti solo di una mail veloce, o di una telefonata per discutere dello stipendio, è fondamentale scegliere saggiamente le parole che ci assicureranno il successo.
Ecco quindi 5 frasi che non bisogna mai dire a un recruiter.

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  • "La mia precedente azienda era orribile"
    Lamentarsi dell' ultima azienda non è mai un buon piano. È importante dimostrarsi sempre rispettosi nei confronti del nostro ex capo, dei colleghi o dell'ambiente di lavoro. Invece di fare una dichiarazione così superficiale, è più produttivo vagliare in maniera critica come abbiamo affrontato le sfide in quel posto di lavoro: è semmai meglio parlare con il reclutatore di come abbiamo affrontato e prosperato nonostante circostanze non ideali del vecchio posto di lavoro.

  • "Pensavo che la mia richiesta fosse caduta nel dimenticatoio"
    A seconda delle dimensioni dell'azienda, le offerte di lavoro possono ricevere centinaia o migliaia di curriculum. Non c'è motivo di essere brusco con un reclutatore o fare un commento passivo-aggressivo come questo. È sempre meglio usare il tempo con un reclutatole saggiamente concentrandosi sul ruolo e l'azienda. Mai perdere tempo con commenti acidi, perché così facendo diminuiamo possibilità di fare un'esperienza di colloquio positiva. Per evitare che il nostro curriculum vada disperso ci sono comunque dei trucchi: bisogna ad esempio usare le parole chiave giuste, in modo che i sistemi di tracciamento dei candidati online non oscurino la nostra candidatura nella marea delle altre.

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  • "Accetterò qualsiasi cosa"
    L'odore della disperazione nella ricerca di lavoro può essere palpabile. Sia che ci sia urgenza di denaro, o che questa sia la posizione dei nostri sogni, è comunque meglio evitare di dire a un reclutatore che si accetterà qualsiasi qualcosa: durante un colloquio di lavoro noi stiamo in realtà vendendo noi stessi e le nostre capacità, e una frase del genere ci fa “svalutare”, come se non avessimo pensato seriamente alla decisione di presentare domanda all'azienda o non fossimo consapevoli dei nostri obiettivi di carriera.

  • "So che il mio colloquio è oggi, ma possiamo riprogrammare?"
    A meno che non ci sia stato un decesso in famiglia o un'emergenza critica, cancellare un colloquio il giorno stesso equivale a dire "Non voglio davvero questo lavoro e non rispetto né te né il tuo tempo".

  • "Certo, sembra un buon salario"
    Non bisogna accontentarsi mai dell'offerta di salario che ci viene fatta. Una negoziazione di stipendio è una collaborazione, e un ingrediente chiave di una collaborazione di successo è una buona comunicazione. Anche qualora ricevessimo un'offerta che sembra davvero allettante e molto più cospicua di quanto ci aspettassimo, non bisogna comunque accettare subito l’offerta solo perché è molto buona. Bisogna essere pronti a negoziare lo stipendio e invece di accettare ciecamente la un’offerta, è meglio formulare una contro offerta per vedere quanto si può migliorarla.
     
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