Meccanismi psicologici assurdi che ci fanno comportare in modo strano

Vi capita mai di essere sicuri di una risposta ma, poiché coloro che vi stanno vicino ne danno una differente, vi convincente che la risposta esatta è la loro? Questo è solo uno dei tanti meccanismi psicologici che ci condiziona nell'operare determinate scelte o nel comportarci in un modo piuttosto che in un altro.
  1. Ci affidiamo alla prima informazione che ci viene data. Quando dobbiamo prendere una decisione siamo inevitabilmente condizionati da ciò che ci viene detto prima di prenderla. Se per esempio ci viene fatto vedere un oggetto e successivamente un suo probabile prezzo, quando poi ci viene chiesto di stimare il valore di questo oggetto o di un oggetto simile saremo portati ad avvicinarci sensibilmente al prezzo che ci è stato precedentemente proposto, senza ragionare effettivamente sul valore che può avere.decisione
  2. Badiamo solo a ciò che attira la nostra attenzione. Nonostante la convinzione di essere ottimi osservatori, quando siamo concentrati, o ci viene chiesto di esserlo, non facciamo caso a tutto il resto. Il famoso “test del gorilla” consiste nel mostrare un video di persone vestite di bianco e di nero che si passano una palla da basket, suggerendogli di contare quante volte la palla viene passata tra i soli giocatori in nero o in bianco. Nel concentrarsi ad osservare questa meccanica la maggior parte degli osservatori non nota il gorilla che passa in mezzo alla stanza.
  3. Ci adeguiamo alla maggioranza. Nel corso degli anni, molti scienziati hanno condotto studi su questo fenomeno, tra i più noti Solomon Asch e Gregory Berns. Di fronte ad una domanda riguardante una palese realtà, come potrebbe essere la scelta della linea più lunga in un semplice confronto tra due di queste posizionate parallelamente, nel momento in cui le persone che ci circondano esprimono una visione comune, seppur errata, anche noi siamo portati a concordare con loro, sostenendo, per esempio, che la linea visivamente più corta è invece quella più lunga. Ciò è causato dall'insorgere di un disagio emotivo nel momento in cui dissentiamo da un gruppo che ci circonda.gregge
  4. Preferiamo il dolore all'attesa. Alcuni studi di psicologia effettuati negli U.S.A. hanno mostrato come un’importante percentuale di persone preferisce ricevere una scossa elettrica piuttosto che aspettare in solitudine per un tempo tra i 6 e i 15 minuti, nonostante venga esplicitato precedentemente il grado di dolore che viene inflitto con la scossa. Probabilmente questa scelta è dovuta al fatto che la gente preferisce agire piuttosto che essere lasciata sola a pensare per un tempo così “lungo”.
  5. Quando siamo in gruppo siamo più facilmente spinti a comportarci in modo discutibile. Sia i bambini che gli adulti, quando si trovano in gruppo e nel momento in cui viene a mancare una figura etica di riferimento, sono portati a comportarsi in modo discutibile o imitare più facilmente chi lo fa, per integrarsi nel gruppo e perché il gruppo favorisce il proprio anonimato.
Lo studio di questi meccanismi è utile poiché può sicuramente aiutarci a meditare più profondamente sulle decisioni da prendere, senza lasciarci condizionare dalla situazione o dagli altri.
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