• La Redazione

Sai fare le coccole? Quest'anno ti serviranno

Tempo di lettura: 2 minuti


Le coccole rappresentano un tipo di comunicazione non verbale molto efficace. Come per gli adulti, che comprendono il linguaggio del corpo prima di quello verbale, anche per i bambini funziona allo stesso modo. Proprio perché in tenera età essi non sono in grado di comprendere a pieno i contenuti della parola, i gesti e il linguaggio del corpo diventano i loro mezzi di comunicazione primari.


Ecco dunque che, per esempio, quando un bambino comincia a frequentare la scuola materna o l’asilo nido e si allontana dai genitori per la prima volta, scoppierà facilmente in lacrime, sentendo la mancanza delle proprie figure di riferimento. Spesso una delle reazioni più diffuse è quella di cercare di consolare il bambino, ripetendogli magari che la madre tornerà a breve o di non preoccuparsi. In realtà sarebbe molto più efficace ed immediato un gesto corporeo per infondergli fiducia e conforto, un gesto che il bambino capisce molto più facilmente, come stringergli la mano, abbracciarlo o accarezzarlo.


Il tatto è uno dei primi sensi che si sviluppano in tenera età e, usufruendone per esprimere il proprio stato d’animo o infonderne uno, si otterranno risultati positivi in termini di serenità e apprendimento, insegnando ai figli ad esprimere la propria emotività. Spesso, da adulti, non ci si rende conto di avere a che fare con creature ancora acerbe, non in grado di comprendere tutte le sfumature verbali di cui gli adulti, invece, fanno uso. È pertanto una buona abitudine comunicare con i bambini attraverso il linguaggio del corpo e prima di tutto con le coccole. Esse infatti vengono ricordate e portate con sé in età adulta, poiché manifestazione di una forte emotività.


Milano, li 5 Gennaio 2018


#CNV #comunicazione

Logo_ridisegnato.png

Copia Originale 

Foro Buonaparte,22