• La Redazione

Come diventare buoni ascoltatori

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Saper ascoltare è un requisito estremamente importante per la nostra vita lavorativa e privata, ma non tutti amano ascoltare gli altri nello stesso modo in cui amano parlare di se stessi.

E per ascoltare si intende saper comprendere ciò che l’altro ci sta dicendo, capire i suoi sentimenti; ascoltare significa percepire.

Essere buoni ascoltatori è una qualità importante soprattutto per i leader: gli altri li percepiscono infatti come persone aperte e disponibili, senza venir meno al rispetto professionale.

Esistono però dei motivi per cui non ci piace ascoltare, come è possibile quindi superare questi limiti e diventare dei buoni ascoltatori?



4 Ragioni per cui non siamo buoni ascoltatori e come possiamo migliorare


1. Ci piace parlare.

La gente non ascolta, aspetta solo il suo turno per parlare (Chuck Palahniuk).

Il nostro desiderio di parlare, interrompere chi parla e dire la nostre spesso è troppo forte, soprattutto se siamo in disaccordo con la persona con cui dialoghiamo. Pensare a cosa controbattere o aggiungere a ciò che l’altro ci sta dicendo è un fattore estremamente distraente, che oltretutto diventa anche inutile nel momento in cui ci fermiamo ad ascoltare veramente; perché nel momento in cui ci fermiamo a comprendere le ragioni dell’altro, le sue opinioni, problemi e idee, non occorre una risposta elaborata, e se, invece di rispondere, facessimo domande mostrandoci sinceramente interessati, riusciamo ad entrare meglio in empatia con l’altro e aprire i nostri orizzonti anche a pareri che non avremo mai considerato.


2. Facciamo più cose insieme. Essere multitasking non è sempre un vantaggio, il nostro cervello non è in grado di gestire più input di informazioni insieme, quando si fanno più cose insieme è come se stessimo spegnendo la nostra capacità di ascoltare.


3. Abbiamo pregiudizi su tutti. Quando si hanno dei preconcetti o idee di partenza su una persona, qualunque cosa questa ci dica non avrà importanza, o non la ascoltiamo o tendiamo a sentire solo ciò che conferma la nostra idea di partenza.


4. Siamo egocentrici. E' spesso e volentieri un problema dei Leader, essere sicuri di se’ e delle proprie opinioni è spesso un bene, che però porta a pensare ‘’Sono già bravo, a cosa mi serve ascoltare il tuo parere?’’. Ascoltare è un mezzo di crescita personale ma anche professionale, per quanto in alto si stia non si finisce mai di migliorarsi e di imparare dagli altri.

“Parlare è un mezzo per esprimere se stessi agli altri, ascoltare è un mezzo per accogliere gli altri in se stessi.” (Wen Tzu)

Milano, li 01 Marzo 2019

#ascolto

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