• La Redazione

Creatività: ecco come funziona il nostro cervello

Tempo di lettura: 2 minuti


Chi non vorrebbe avere più intuizioni geniali e pensare in modo più creativo? La chiave è saper attingere alle giuste risorse del nostro cervello che ci permettono di vagare liberamente e trovare l'idea che stavamo cercando. Ma per farlo, serve sapere come funziona questo la nostra mente. Quindi, ecco una veloce guida.

Tutti noi siamo capaci di sperimentare un'ispirazione creativa semplicemente per il fatto di essere umani. Non importa se si è una persona altamente logica o altamente empatica, c’è comunque un naturale effetto "altalena" operante nel cervello: da un lato ci sono tratti e qualità quali l'essere focalizzati e analitici, mentre dall'altro sono le abilità sociali- comunicative e l’empatia.

Ogni estremità di questo spettro riflette una delle due reti cognitive, che funzionano come contrappesi nel cervello. La "rete di controllo”, incentrata sull’attività, aiuta a raggiungere obiettivi chiari, mentre la "rete predefinita" è associata al pensiero libero e al vagabondaggio mentale: ovviamente, è la rete predefinita a essere la principale responsabile della creatività.


Anche se non siamo impegnati in un compito o consapevolmente focalizzati su un argomento specifico, l'intero cervello rimane occupato, non solo la rete di controllo. La rete predefinita ci aiuta a collaborare liberamente e a pensare in termini astratti per tutto il tempo: è così che siamo in grado di integrare la logica con creatività, intuizione e motivazione a fianco della risposta emotiva e del senso del luogo fisico. Se le nostre "reti predefinite"e e "di controllo" non potessero condividere questi oneri, il nostro cervello subirebbe un costante sovraccarico di informazioni.Far lavorare di più la rete predefinita è ciò che ci permette di immaginare, di metterci nei panni di qualcun altro, o di entrare in uno stato di consapevolezza. Quando la rete predefinita è più attiva della rete di controllo, i nostri cervelli elaborano meno stimoli esterni, il che è spesso una precondizione per l'intuizione creativa.



In generale, tendiamo a fare un affidamento eccessivo sulle nostre reti di controllo e finiamo con il desiderare di pensare in modo più creativo. Questo di solito avviene a causa dell'enfasi educativa, culturale e sociale posta sul pensiero analitico e logico. Queste sono tutte caratteristiche di abilità cognitive estremamente preziose, ma non sono le uniche di cui abbiamo bisogno per dare un senso al mondo: coloro che hanno sviluppato reti di controllo eccessivamente dominanti possono aggrapparsi ai fatti, ignorando il contenuto emotivo o l’intuizione, e considerandoli come irrilevanti o addirittura negativi.


Fortunatamente, ci sono alcuni modi per eliminare questo bias dal cervello, e far sì che la rete predefinita si metta davvero in marcia:

1. Raggiungere uno spazio senza lavoro o attività. La rete predefinita prospera quando non veniamo distratti, quindi andare a fare una passeggiata consapevole o semplicemente stare seduto tranquillamente, senza l'interruzione di chiamate, e-mail o membri della tua famiglia, può creare le condizioni perfette per un'associazione, un'astrazione e una creatività libere.

2. Non avere meta. Non bisogna impostare alcun obiettivo al "vagabondaggio montale". Serve liberasi per permettere all’immaginazione di vagare in luoghi improbabili e inaspettati.

3. Autodistruzione. Serve una dose di novità: incontrare qualcuno al di fuori della tua cerchia abituale, provare un allenamento sconosciuto, visitare un nuovo museo, etc.


Milano, li 26 Luglio 2018

#cervello

Logo_ridisegnato.png

Copia Originale 

Foro Buonaparte,22