• La Redazione

Eccentricità e genialità nelle grandi menti della storia

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Spesso si è a conoscenza di alcune curiosità riguardanti personaggi famosi, contemporanei o meno, che si sono distinti per meriti scientifici, letterari o artistici. Altrettanto spesso sosteniamo che la genialità degli stessi sia accompagnata da abitudini eccentriche, tali proprio per l’elevatezza di pensiero che questi personaggi hanno rispetto a menti più mediocri.


Leonardo Da Vinci, per esempio, così come Thomas Edison, era solito dedicare poche ore al sonno e al riposo, poiché sempre impegnato ad elaborare nuovi progetti. Nikola Tesla seguiva la stessa filosofia, dedicando solamente due ore al riposo. Tra le sue abitudini eccentriche troviamo anche quella di piegare e poi distendere le dita dei piedi almeno cento volte, prima di dormire, per produrre energia per il suo cervello. Rimanendo in campo scientifico, Albert Einstein fu un noto genio eccentrico: non tollerava di dover andare a tagliarsi i capelli regolarmente ed evitava di indossare calzini poiché ritenuti inutili.



In campo letterario Balzac fu un uomo tanto impegnato nella produzione di opere quanto particolare nelle abitudini. Si dice, infatti, che per mantenere le energie necessarie alla sua proficua produttività bevesse circa cinquanta caffè al giorno, una quantità possibilmente letale. Dickens, invece, si pensa fosse ossessivo compulsivo: si soffermava moltissimo su un’unica frase fino a trovarne la forma più adatta ed aveva una cura maniacale per i suoi capelli. Oltre a ciò, pretendeva la presenza costante di determinati oggetti nel proprio studio, senza i quali non avrebbe potuto scrivere.


Anche Jane Austen è da annoverarsi tra i celebri personaggi noti per le loro eccentricità: non lasciava che nessuno la toccasse o si avvicinasse durante la scrittura dei suoi romanzi, così come non permetteva di leggere i propri lavori fino al momento in cui fossero terminati e pubblicati tanto che si rifiutava di aggiustare il cigolio della porta del suo studio così da sentire se qualcuno si avvicinasse. Igor Stravinsky, noto compositore musicale, si dice fosse molto abitudinario quanto scaramantico: era solito, infatti, posizionarsi in verticale appoggiato sulla propria testa ogni mattina e prima di ogni concerto pretendeva di mangiare un uovo sodo. Un altro noto compositore conosciuto per la sua eccentricità fu Beethoven, il quale era solito comporre mentre si lavava.



Nell'apprendere ciò, queste abitudini eccentriche possono essere giudicate sintomo di una mente brillante e al di sopra dell’intelligenza media, tuttavia, il punto di vista può essere ribaltato: queste “debolezze” posso anche essere la dimostrazione dell’umanità e della  normalità di questi personaggi tanto geniali quanto importanti per il contributo che hanno portato alla cultura.


Milano, li 13 Dicembre 2017


#cervello #abitudini

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