• La Redazione

L'empatia è una faccenda personale

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L'empatia è la capacità di mettersi nei panni di qualcun altro, assumendone la prospettiva e comprendendo i punti di vista. Non si tratta di essere cortesi, avere buone maniere o un tono di voce piacevole: assumere la prospettiva di qualcun altro ci impone di andare oltre la nostra comfort zone per cercare di capire qualcosa o qualcuno. Questo tipo di immedesimazione, ancor più della "semplice" gentilezza, è esattamente ciò di cui abbiamo più bisogno nel mondo del lavoro di oggi, se vogliamo ottenere il massimo dai nostri team e da noi stessi.

Fortunatamente, anche l’empatia può essere allenata. È stato osservato come sia possibile ascrivere noi stessi e le persone che ci circondano in una "categoria" di empatia: in questo modo è più facile calarsi nei panni e nelle prospettive delle persone con cui ci relazioniamo.

In altre parole, ci sono diversi modi per empatizzare, e tutti ugualmente importanti. Ecco quindi le principali categorie di empatia:


1. Presenza

Le persone che appartengono a questa categoria stimano sopra ogni altra cosa il valore dell’esserci, si sforzano per cercare di essere sempre ancorati al”momento”, all’ “hic et nunc” quando lavorano con i colleghi, mettendo da parte sia il passato che il futuro a favore della connessione istantanea.


2. Prospettiva

Le persone che appartengono a questa categoria guardano sempre in lontananza, hanno sempre la situazione sotto controllo e hanno sempre chiara la direzione che stanno prendendo. Si servono di questa visione prospettica per aiutare gli altri ad orientare e indirizzare le loro azioni in modo appropriato


3. Confidenza

Le persone che appartengono a questa categoria sono molto predisposte all’ascolto. Sono pazienti e non si lasciano distrarre dal desiderio di gestire la conversazione intervenendo e indirizzandone il contenuto: è attraverso l’ascolto che stabiliscono il contatto e la comprensione degli altri.


4. Ospitalità

Le persone che appartengono a questa categoria comprendono il valore che l’ambiente ha nel creare le giuste circostanze per mettere a proprio agio gli altri ed entrare più in sintonia con loro. Si tratta di preparare il terreno per far emergere l’empatia e costruire relazioni solide.



5. Domande

Le persone che appartengono a questa categoria tendono a fare domande profonde e mirate, superando gli aspetti più superficiali e ,se vogliamo, formali della conversazione per giungere in fretta al cuore della questione. Ottengono la prospettiva altrui attraverso l’indagine dei loro interlocutori.


6. Espansività

Le persone che appartengono a questa categoria sono persone audaci che non hanno paura di correre rischi o di esporsi, cercano sempre nuove prospettive dalla loro guida senza paura per esplorare ed espandere.


Con l'auto-osservazione e la pratica possiamo imparare a riconoscere subito a quale di queste categorie appartengono i nostri interlocutori. Sarà anche più facile per noi stessi calarci in un'altra categoria rispetto alla nostra per venire in contro alla persona con cui ci relazioniamo. Fare ciò può aiutarci a diventare pensatori, partner e leader più variegati e diversificati. Adottando una maggiore familiarità con ogni archetipo, quindi, si può iniziare a capire in che modo le diverse persone interagiscono con il mondo e, conseguentemente, si può migliorare migliorare la connessione e la collaborazione.


Milano, li 24 Maggio 2018

#cervello #abitudini

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