• Carmelo Zambara

Il business-man del futuro (e del presente): tre piccoli suggerimenti

Tempo di lettura: 3 minuti

Come sempre ci ritroviamo a voler dare una svolta alle nostre carriere, ci si sente pronti, come se fosse una sorta di autoinvestitura: la smettiamo di fare gli allenamenti e le amichevoli e vogliamo giocare titolari in attacco per le partite ufficiale. È una cosa che ci sentiamo dentro e come una vocazione ci lanciamo nel mondo nel business senza freni, senza scrupoli, belli pimpanti e con grandi idee. Convinti e contenti.

Purtroppo non tutti hanno la fortuna di poter sfondare in tempo zero senza una forte conoscenza del proprio settore e di tutte le dinamiche che una professione richiede: non bastano lauree, master e workshop (che comunque aiutano tantissimo, anzi sono fondamentali) ma serve una dose di conoscenza del servizio/prodotto/lavoro profonda e mutevole come il mondo del lavoro stesso.


Tra i suggerimenti che si possono accettare per implementare la propria professionalità, ne suggeriamo tre presi qua e là dai vari siti e blog di business in giro per il web in modo da provare a dare una sorta di vademecum della figura professionale (perfettibile) del futuro che, in definitiva, è quella del presente: perché è adesso che stiamo lavorando, è adesso che vogliamo farci un nome ed è sempre adesso che vogliamo avere voce in capitolo in una determinata fetta di mercato.


1. La capacità di dire di no. Viviamo con la costante idea, probabilmente tramandata dai nonni e dai padri, di dover obbligatoriamente dire di sì ad una proposta di lavoro o ad un progetto che ci viene sottoposto. Qui non si tratta, meglio specificare, di un rifiuto al lavoro e al tirarsi su le maniche ma in definitiva della possibilità di rinunciare ad un progetto che ci sminuisce o che potrebbe non essere all’altezza della figura professionale a cui miriamo o all’idea che vogliamo dare di noi. Abbiamo ampiamente discusso sull’importanza della reputazione aziendale e di come basti davvero poco per portarla ai minimi storici quando invece ci vuole molta fatica e lavoro per farla salire. Accettare un’offerta di lavoro o un cliente che non aumenta per nulla la propria reputazione o peggio la diminuisce è una decisione da prendere davvero con le pinze, se non da rifiutare subito. Se accetti qualsiasi progetto solo per lavorare e tenerti impegnato è un campanello di allarme importante, piuttosto giralo ad un fornitore o un partner che magari ha meno esperienza di te e ha bisogno di farsi le ossa per iniziare, dandogli anche qualche dritta di volta in volta.



2. Alzare il livello. Come vi siete sentiti pronti a mettervi in gioco, così vi sentirete pronti per alzare il livello della vostra attività. Dopo la giusta esperienza e la giusta mole di lavoro sarete in grado da soli di occuparvi di progetti più grandi e più ambiziosi, clienti più grossi e situazioni decisamente più remunerative. Come detto nel primo punto, rifiutare piccoli lavori e impegni meno prestigiosi a fronte di opere più grandi vi farà non solo aumentare il valore sia del vostro nome che della vostra persona (brand) ma creerà anche dei punti di partenza per capire quali siano davvero le vostre abilità e competenze nel vostro mercato di riferimento. Più è alto l’obbiettivo, più alte diventano le vostre competenze e più in alto andrà la vostra reputazione.


3. Preparazione. Tutto quello detto finora non ha alcun senso se non siete preparati. Non pensate sia una banalità ma molte aziende, purtroppo, falliscono prima ancora di iniziare perché non preparate sufficientemente per affrontare un ordine piuttosto che un progetto. Per preparazione non si intende solo quella scolastica, non si intendono solo i corsi certificati né tantomeno solo i seminari riconosciuti. Si intende proprio la preparazione sul campo, studiare giorno per giorno il vostro mondo lavorativo, i successi storici delle grandi aziende o figure professionali, analizzare i competitors per vedere come realizzano determinate procedure e provare a farle meglio, sapere chi è un’autorità nel vostro lavoro e prendere spunto da lui e, se ha scritto dei libri, a questo punto, leggerli. La preparazione è continuativa, non finisce. Passano gli anni ma non potete permettervi di stare fermi ai metodi e le conoscenze di quando avete iniziato, seppure in quel momento fossero le migliori. Aggiornamenti continui per essere sempre al passo con i tempi.


Questi sono solo tre dei mille suggerimenti che potreste trovare e seguire per un business efficace. Ovviamente come tutte le cose non esiste una regola fissa né una strategia perfetta. Oltre a vari suggerimenti che potete ascoltare le cose che contano davvero sono: passione, costanza e determinazione.

“La professionalità sta nel sapere come farlo, quando farlo, e nel farlo.” (F. Tyger)

Milano, li 30 Novembre 2018

#lavoro #abitudini

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