• Antonio Nenna

Il problem solving nell'era 4.0

Tempo di lettura: 2 minuti

Il problem solving, o la capacità di riuscire a risolvere ogni problema che ci si trova davanti è sempre stata un’abilità molto richiesta ma non tutti riescono a padroneggiarla a dovere. Infatti, se è vero che esistono metodologie a cui affidarsi per risolvere la maggior parte delle difficoltà, nel mondo attuale la complessità è molto più elevata e differente rispetto al passato.

Al giorno d’oggi questa soft skill può riguardare i casi più vari: la ricerca di alternative per evitare ritardi con un cliente, la velocizzazione dei processi o degli ostacoli, un banale recupero di file di cui si è persa la copia caratecea, oppure, semplicemente cercare ciò che occorre su Google. E’ un’operazione che si effettua ogni giorno senza dargli peso, ma quando si tratta di risolvere un problema aziendale può essere di vitale importanza saper utilizzare questa abilità “innata”.Soprattutto le nuove start-up, non possiedono tutti i meccanismi automatizzati. Molto spesso un certo numero di problematiche vengono riscontrate senza preavviso, e il problem solving si trasforma in:

  • Ricerca su canali multipli

  • Conoscenza delle fonti

  • Selezione delle informazioni


Ciò accade in maniera ancora più accentuata nei progetti imprenditoriali o da freelance, dove spesso si è da soli e quindi si ha un pool di competenze a cui attingere più limitato. Anche solo studiare delle guide su come creare un podcast o su come montare un video è un’applicazione del problem solving.E, come avrete già potuto intendere, questa è una soft skill che permette di arricchirsi molto anche personalmente. Anzi, più si sarà in grado di essere veloci ed efficaci, e più si apprenderanno nuove nozioni. Come svilupparla però, se può essere cosi indispensabile?



Come sviluppare la capacità di problem solving?

Anche se qualcuno di noi nasce con una predisposizione maggiore alla capacità di risolvere problemi, al giorno d’oggi questo incide molto meno. Nell’era del “sempre più digitale”, bisogna prima imparare a saper usare gli strumenti, per poi sfruttarli nella risoluzione delle problematiche. L’unico modo che si ha per “accrescere” questa abilità, è semplicemente metterla in atto. Più ci si ritroverà a dover risolvere difficoltà (anche complesse), più si svilupperà da sola. Uscirà fuori per necessità personale o lavorativa. Verremo messi di fronte a questo tipo di competenza senza che nessuno ce lo abbia detto prima.Utilizzate, perciò, le prime esperienze lavorative per velocizzarvi e tenetevi pronti per quando inizierete “il lavoro dei desideri”. Che sia imprenditoriale, freelance o dipendente non importa. Probabilmente nella maggior parte dei casi non vi accorgerete neanche di utilizzarla già. Ma anche nel rapporto con gli altri si farà vedere. Come risolvere un problema di comunicazione? Come risolvere un problema all’interno di un team? Come risolvere un problema di cui non mi occupo io direttamente? In alcuni casi entreranno in gioco altre soft skills, ma il problem solving sarà sempre la base di partenza per poter proseguire oltre.

Al prossimo approfondimento.

Milano, li 28 Marzo 2019

#problemsolving #lavoro #abitudini

Logo_ridisegnato.png

Copia Originale 

Foro Buonaparte,22