• La Redazione

La musica classica aiuta a memorizzare più facilmente

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Uno studio finlandese del 2015 riguardante un esperimento sulle funzioni mnemoniche ha prodotto l’interessante risultato che la memoria e le prestazioni cognitive possono essere influenzate dalla musica classica, in particolare da Mozart. Lo studio dimostrerebbe, infatti, che ascoltando la musica del noto compositore, nel caso specifico il Concerto per Violino n.3,  il funzionamento dei geni interessati all'apprendimento incrementerebbe.



In cosa consiste lo studio? Dall'analisi di alcuni campioni di sangue, prelevati ai soggetti dell’esperimento prima e dopo l’ascolto della musica, è emerso un aumento dell’attività dei geni coinvolti nelle neuro-trasmissioni sinaptiche e nell'incremento della produzione di dopamina, entrambi legati alle attività mnemoniche e di apprendimento. Il limite di questo esperimento consiste nella conoscenza pregressa da parte dei soggetti di una certa cultura musicale, risvegliando quindi nell'ascolto una familiarità uditiva. La particolarità ulteriore dell’esperimento consiste nel rilevamento di una complementare riduzione dell’attività di alcuni geni inclusi nel processo delle malattie neuro-degenerative. La musica ha quindi un notevole effetto sul nostro cervello, probabilmente a causa delle sensazioni e dei sentimenti che è in grado di scatenare.


Milano, li 5 Febbraio 2018


#cervello

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