• Luca Brambilla

Le cinque caratteristiche di un bravo comunicatore

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Un bravo comunicatore deve avere sicuramente molte capacità, diverse abilità e, si spera, una conoscenza approfondita di ciò che sta andando a raccontare. In particolare, è necessario che abbia cinque caratteristiche su cui si reggono poi tutti gli altri elementi. Dette caratteristiche sono le seguenti:


1. È congruo nel suo modo di comunicare e allinea il linguaggio verbale, paraverbale e non verbale nella stessa direzione. Se si hanno delle contraddizioni interne, per esempio se si sta dicendo qualcosa che si ritiene profondamente falso, il cervello noterà questa distorsione e creerà un’incongruenza tra il verbale e, per esempio, il non verbale. Finirà quindi che avremo la testa che si muove da destra verso sinistra e viceversa, facendo il classico segno di dire “no”, mentre si sostiene a voce che quello presentato è “il miglior prodotto sul mercato”.


2. Ha l’attenzione fuori da se stesso per poter catturare ogni feedback. Un buon comunicatore è anzitutto un buon osservatore, e deve usare buona parte della sua concentrazione sul pubblico che ha di fronte più che sul sentirsi “bravo e bello”. Così facendo, potrà notare le reazioni di chi ascolta, e adattare quindi il suo linguaggio e il suo paraverbale in maniera più idonea al contesto.



3. Ascolta con la massima attenzione il suo interlocutore e fa altrettanto con se stesso. Soprattutto quando si parla faccia a faccia con una persona, è importante capire bene chi si ha di fronte, e comportarsi quindi in maniera simile all’interlocutore per entrare più facilmente in sintonia.


4. Si prende la responsabilità della propria comunicazione. Questo è uno dei punti più semplici da capire e più difficili da realizzare. In breve, bisogna prendere coscienza che se l’interlocutore non ha capito cosa abbiamo detto, o non ha compreso il valore del servizio che gli stiamo offrendo e così via, la colpa è nostra, e dovremo escogitare un altro modo per conquistare l’attenzione e la fiducia di quella persona e  mostrargli quindi la ragionevolezza del nostro contenuto.


5. Cambia il modo di comunicare se il feedback non è in linea con la sua intenzione. Per quanto sia bravo a comunicare, un professionista deve essere disposto ad accettare di aver sbagliato e mettersi seriamente in discussione. Potrebbe addirittura finire per modificare molto di quanto detto precedentemente, e questo non deve apparire come un minus, anzi! In fondo è vera la frase: “Solo gli idioti non cambiano mai idea”. Fate lo stesso se ricevete feedback negativi.


Vi assicuro che se vi allenerete seriamente su tutti questi punti migliorerete moltissimo la vostra comunicazione: sarete anzitutto più appagati con voi stessi e vi si apriranno nuove possibilità che porteranno a chissà quali successi!


Milano, li 8 Giugno 2017


#comunicazione #CNV

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