• Camilla Giacomelli

Le regole del team project

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Sapete che solo 5 aziende su 200 portano a termine i propri progetti? Chi ha un lavoro sa bene quanto i progetti vengono frequentemente rimandati. Quello che non viene adeguatamente considerato, è la perdita che comporta ogni rinvio. Non importa che ruolo abbiamo, ma quando veniamo incaricati di portare a termine una nuova iniziativa che può portare al successo non solo l’azienda per cui si lavora, ma anche per la nostra carriera personale, possiamo trovare utili questi quattro consigli.


Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare

Questo modo di dire vale anche nel mondo del lavoro: capita spesso che, dopo la definizione di un nuovo progetto, venga a mancare la fase esecutiva. Se si riuscisse a mettere in atto una strategia efficace e definire degli obbiettivi precisi, avreste già realizzato la maggior parte del lavoro. Per rimanere concentrati sull’obbiettivo, non è necessario scervellarsi e utilizzare Google assiduamente; in questo modo, si rischia solo di entrare in confusione. L’ideale è seguire un metodo in tre fasi: definire le modalità per costruire e gestire con successo i progetti di gruppo, analizzare i problemi principali di gestione del team nelle varie fasi del suo ciclo di vita, sviluppare una gestione costruttiva attraverso la collaborazione e l’interdipendenza dei ruoli, monitorando progressi.


Spirito di squadra

Avere un forte spirito di squadra è la chiave per il successo; infatti, una delle competenze più richieste nel mondo del lavoro oggi, è proprio la capacità di saper lavorare in gruppo. Prima di tutto, è importante capire le diverse personalità all’interno del team per assegnare ad ognuno il proprio ruolo. Questa è un’ottima strategia per prevenire l’insorgere di problemi personali che possono essere d’intralcio al raggiungimento dell’obbiettivo, oppure per sapere già come fare delle rapide sostituzioni. Per stabilire un sano rapporto tra colleghi, è quindi necessario riconoscere le differenze di ognuno per stabilire delle regole e consegnare, così, un progetto con i fiocchi.



Chi inizia bene è a metà dell’opera

Quando si parte da zero, è difficile già vedere la linea del traguardo; quindi, è importante non soffermarsi sui dettagli quando non è necessario. La cosa importante è avere bene in mente il percorso da fare e non essere impazienti: ogni cosa a suo tempo! Una buona partenza è molto importante, bisogna iniziare sapendo di avere un piano preciso e concreto così da poterci lavorare per i mesi a seguire.


Crea, modifica e riusa

Il concetto di riutilizzare le risorse di qualcun altro può tornare utile anche in questo campo; dall’autore di un libro ad un ingegnere, si può sempre trarre vantaggio dalle attività altrui. In questo modo possiamo risparmiare tempo e utilizzarlo a nostro vantaggio. Un approccio consapevole di gestione dei progetti è orientato al coinvolgimento, alla motivazione e alla mobilitazione delle persone che porta sempre benefici, come ad esempio un aumento delle prestazioni e della qualità.


Milano, li 24 Giugno 2019

#lavoro #abitudini #strategia

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