• La Redazione

Leadership: 3 consigli per non essere egocentrici

Aggiornato il: 23 gen 2019

Tempo di lettura: 2 minuti

La leadership è spesso associata all’egocentrismo e all’arroganza: quando pensiamo ad un leader l’immagine che ci viene in mente è quella di un individuo con una vision, che guida altri individui verso il raggiungimento del risultato. E quella stessa vision è sua, gli appartiene, è associata a quella persona. Diversamente una società, un’azienda o una compagnia è sinonimo di collettività, lavoro di gruppo il cui obiettivo è comune e condiviso.



Come gestire la leadership senza essere considerati egocentrici?

  1. Evidenziare i benefici umani di quello che state perseguendo. È vero che la vision è nata dall’idea del leader, tuttavia può essere condivisa da tutti, a maggior ragione quando ciò che deriva dalla sua realizzazione migliora la vita delle persone. Non tutti possono essere una società che si occupa di “curare gli ammalati” o “nutrire i bisognosi”, tuttavia ogni lavoro fornisce un servizio che in qualche modo migliora la condizione di una persona. Leadership significa rendere la propria vision collettiva, sentita da tutti ed evidenziarne il fine positivo è sicuramente utile a questo scopo.

  2. “La mia vision” VS “la vision”. Sembra banale ma il semplice fatto di evitare di utilizzare l’aggettivo possessivo per identificare un obiettivo o un piano può influenzare la leadership. “La mia vision” suggerisce la presenza del leader come unico soggetto importante quando invece per raggiungere un obiettivo è necessario un ottimo lavoro di squadra. Più la presenza del vostro ego è minimizzata più la vostra leadership è consolidata.

  3. Accettare pareri, critiche e integrazioni. Raramente la pianificazione di un obiettivo viene mantenuta nello stato in cui è stata formulata all’inizio del processo. Imprevisti, cambiamenti, errori portano ad applicare modifiche, a migliorare quella pianificazione. Più di tutto, per mantenere o migliorare la leadership, occorre ascoltare innanzitutto le idee dei collaboratori. Non necessariamente accettarle, ciò dipenderà dalla bontà di quelle idee, ma il semplice e banale ascolto è la strada giusta per il miglioramento e per una buona leadership.


Milano, li 22 Gennaio 2019

#lavoro #leadership

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