• La Redazione

Il metodo per risolvere i problemi è più facile di quanto credessi

Tempo di lettura: 3 minuti


Quando ci si trova a dover prendere decisioni particolarmente difficili, si ha l’impressione che più si rimugina sul problema in questione, più facile sia trovare tale soluzione. In realtà non è proprio così.

Al contrario, l’opzione migliore sarebbe quella di prendere momentaneamente le distanze dal problema e tenere la mente occupata con un secondo compito: compiti semplici e meccanici, come pulire la casa, fare un sonnellino o una passeggiata.

Le ultime ricerche in campo neuroscientifico hanno permesso agli scienziati di mappare la zona precisa del cervello in cui avviene il processo mentale che genera un’idea intuitiva: quando si forma un’idea brillante per la risoluzione di un problema complesso, si attiva il lobo temporale destro del cervello, ma diverse ricerche dimostrerebbero che le migliori idee (e quindi l'attivazione di questa zona celebrale) spesso arrivano quando non stiamo attivamente cercando una soluzione.

Quando ci si presenta un problema, il tempo impiegato dal nostro cervello nell’analisi, nel calcolo e nella risoluzione di tale problema, prende il nome di periodo di latenza. Questo periodo di incubazione ha effetti molto forti nel processo decisionale.


In alcuni esperimenti è stato chiesto ad un centinaio di partecipanti di valutare i profili di alcune persone che i ricercatori avrebbero potuto scegliere come loro compagni di stanza.

A un primo gruppo è stato chiesto di prendere una decisione immediatamente, dopo aver guardato i profili dei potenziali coinquilini. A un altro gruppo, invece, è stato chiesto di non prendere immediatamente una decisione, ma risolvere prima un altro problema, prendersi qualche minuto per riflettere e solo dopo comunicare la loro scelta ai ricercatori.

È così emerso che le persone a cui era stato chiesto di prendere una decisione dopo aver svolto un altro compito ed essersi presi ulteriori minuti per riflettere, prendevano le decisioni migliori.



Ma come è possibile che si risolvano meglio i problemi senza pensarci?


Perchè scattano dei processi inconsci. In generale, ci sono tre teorie che provano a spiegare il motivo per cui il periodo di incubazione favorisca il processo decisionale.


1. Stimolazione delle nuove conoscenze

Quando pensiamo ad altro, il cervello continua ugualmente a pensare e a lavorare sul problema che ci affligge. Quando ci prendiamo una pausa dal un problema in questione e ci focalizziamo su altro, il nostro cervello continua a lavorare, e può darsi che scavi tra ricordi o nozioni del tutto sepolte nella nostra memoria e di cui ignoravamo l’esistenza.


2. Idee intrusive

Capita spesso che nel cercare una soluzione ad un problema, pensiamo ad una serie di cose poco inerenti alla nostra attività, e che invece rimandano ad altro. Questi pensieri prendono il nome di “idee intrusive”. Durante il periodo di incubazione, invece, si indebolisce la forza delle idee intrusive cosicché riusciamo ad avere la mente libera da questi elementi disturbanti.


3. Cambio di prospettiva

Dare un’occhiata da una diversa prospettiva, magari più lontana, aiuta a risolvere qualsiasi problema. Fuggire momentaneamente del problema dà al tuo cervello l’opportunità di riorganizzarlo. Molto semplicemente, la prossima volta che un problema ci blocca proviamo a prendere una pausa. Per quanto tempo dovremmo prenderci una pausa? Diversi studi affermano che il periodo di incubazione varia da persona persona. Possiamo dire, però, che in generale un periodo di 10 minuti può essere sufficiente per aiutare il tuo cervello a costruire una nuova prospettiva.


Milano, li 17 Aprile 2018

#cervello #abitudini

Logo_ridisegnato.png

Copia Originale 

Foro Buonaparte,22