• La Redazione

Musica e concentrazione: un'alleanza per il lavoro

Aggiornato il: 23 gen 2019

Tempo di lettura: 2 minuti

Musica e concentrazione sono correlate? Che effetti ha la musica sul nostro lavoro o la nostra produttività?

Secondo studi come quello condotto dalla Dott.ssa Teresa Lesiuk della Windsor University, Canada, ascoltare musica durante il lavoro ha effetti positivi su qualità e produttività. Non solo: è emerso inoltre che più tempo si passa ad ascoltare musica durante la giornata, maggiori sono i benefici che se ne traggono in termini lavorativi.

Da uno studio condotto su un campione di tecnici informatici è emerso che i lavoratori che ascoltavano musica hanno completato i loro compiti più velocemente degli altri, e presentavano idee più originali.

Può essere inoltre un mezzo efficace per isolarsi e concentrarsi in luoghi rumorosi. Gli open space possono incoraggiare a collaborare e a fare conoscenze tra colleghi, ma spesso possono rivelarsi un ambiente molto distraente a causa delle conversazioni e dei rumori di sottofondo, ecco quindi come un paio di cuffiette e una playlist possono rivelarsi alleati eccezionali.



Quale musica permette di concentrarsi maggiormente?

A questo punto è necessario approfondire quali brani possono aiutarci in particolar modo e quali evitare. Secondo quanto emerso dallo studio:

  1. Come prima cosa è meglio evitare i brani cantati, in quanto ascoltare i testi attiva il nostro centro del linguaggio interferendo con i compiti ad esso correlate, come la produzione scritta. Questi effetti non si riscontrano quando si svolgono compiti che non coinvolgono la sfera verbale, come l’attività fisica, o creativa, come il design e la pittura.

  2. Quando dobbiamo focalizzarci su un compito particolarmente impegnativo è preferibile ascoltare brani che si conoscono già. Questo perché se la canzone è familiare non avremo sorprese, sappiamo cosa aspettarci, mentre con canzoni che non conosciamo siamo più inclini a prestare maggior attenzione alla musica per scoprire cosa accade dopo, e ciò diventa l’elemento primario a cui il nostro cervello dedica attenzione.

  3. La musica ambient, soprattutto per mansioni creative, è la soluzione migliore, purché il volume rimanga basso e costante senza superare il livello di sottofondo.

Se per molti ascoltare musica è d’aiuto a concentrarsi e lavorare meglio, per alcuni può avere esattamente l’effetto contrario, per altri ancora lavorare in silenzio è demotivante. Una soluzione in questi casi è ascoltare suoni della natura, come il rumore della pioggia, del mare, del vento etc. un ottimo compromesso per potersi isolare da rumori fastidiosi o rompere il silenzio profondo del luogo in cui ci si trova, senza ricorrere alla musica.


Milano, li 18 Gennaio 2019

#lavoro #abitudini #musica

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