• La Redazione

Quello che pensavi di sapere sul sonno è sbagliato

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La qualità del sonno influisce su ogni altro aspetto della nostra vita. Una brutta notte di sonno non significa solo essere stanchi il giorno dopo: significa dimenticarsi le cose, avere problemi a concentrarsi per lunghi periodi di tempo e essere più inclini a prendere decisioni sbagliate. Se è vero che ci sono molti consigli per ottenere il miglior riposo notturno, è anche vero che ci sono anche molti miti e idee sbagliate sul sonno.


Eccone alcuni comuni a cui prestare attenzione.

1. Recuperare il sonno perso durante il weekend

Tutti abbiamo provato a dormire una o due ore in più durante i weekend per recuperare quanto perso durante la settimana, ma di fatto questa pratica non apporta alcun beneficio. Il rischio è paradossalmente che dormire tanto il sabato ci porterà a non riposare bene la domenica sera e a cominciare quindi la settimana con il piede sbagliato: è insomma un po’ come avere il jet lag ogni fine settimana.


2. Se sei produttivo, significa che stai dormendo abbastanza

In realtà dormire tanto può paradossalmente farci sentire comunque stanchi dal momento che il nostro corpo adatta le sue funzioni alla quantità di sonno che riceve: questo non significa quindi che dormire di più renda necessariamente più produttivi. Allo stesso modo, i nostri corpi e le nostre menti sono in grado di adattarsi a cose che non sono esattamente buone per noi, come la privazione cronica del sonno: anche se non ci sentiamo fisicamente stanchi, il nostro cervello potrebbe pensarla diversamente. Ad esempio, non essere in grado di ricordare le cose o di essere gentile con i colleghi, potrebbe essere sintomo di un debito di sonno.



3. Puoi forzarti ad essere una persona mattiniera

Ciascuno di noi è nato con una tendenza specifica che li rende più produttivi la sera o la mattina. Per i nottambuli che hanno difficoltà a svegliarsi alle 5 del mattino, è fisicamente impossibile, nonché produttivo cercare di essere produttivi durante la mattina. È meglio dormire un’ora in più, piuttosto che cercare di lavorare così presto.


4. Otto ore di sonno

In realtà la qualità del sonno conta molto più della quantità di ore. Ognuno è diverso. Ci sono persone che necessitano solo di tre o quattro ore per essere riposati (anche se i ricercatori ritengono che ciò funzioni solo per il 5% della popolazione). Non esiste una taglia unica per quanto riguarda il sonno. Se non siamo sicuri di quante ore di sonno ci occorrono quotidianamente, la sperimentazione è la soluzione migliore: quando siamo liberi di non impostare una sveglia, proviamo a capire qual è il nostro momento di sveglia naturale. Oppure, come dormire un’ora in più o in meno modifica la nostra produttività?


Milano, li 8 Maggio 2018

#abitudini

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