• La Redazione

Perché è così difficile cambiare una prima impressione negativa?

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Non esiste una seconda possibilità di fare una buona prima impressione: una nuova ricerca suggerisce che questo non è del tutto vero, anche se le notizie non sono buone per chiunque stia cercando di migliorare l’impressione che ha dato di sé.

Recentemente alcuni studiosi dell’Università di Chicago hanno condotto diversi esperimenti progettati per scoprire quanto velocemente le persone sono disposte a cambiare impressione.

Lo studio prevedeva che un’impiegata nota come "Barbara" si presentasse in un ufficio assumendo un comportamento neutrale, ma occasionalmente commettesse una serie di azioni positive o negative. A volte teneva le porte per le persone e faceva i complimenti. Altre volte superava la fila e diffondeva pettegolezzi. I soggetti dello studio hanno dovuto esprimersi stimando quanto tempo fosse necessario perché un determinato comportamento di Barbara influenzasse la loro percezione, rendendo Barbara buona o cattiva ai loro occhi.


Il risultato? Barbara ha dovuto fare cose carine per più settimane consecutive per essere considerata una brava persona rispetto al numero di settimane in cui ha dovuto fare cose cattive per essere considerata negativamente. Le persone erano più veloci nel giudicare quando Barbara stava sbagliando e molto più lente e restie a credere che fosse cambiata in meglio.



Le persone apparentemente hanno bisogno di commettere solo poche azioni negative per apparire sostanzialmente cambiate in peggio, ma devono impegnarsi in molte buone azioni per apparire cambiate in meglio. Esiste un "punto di non ritorno morale asimmetrico": in altre parole, è apparentemente più facile diventare un peccatore che un santo, nonostante si esibiscano prove equivalenti per il cambiamento in entrambe le direzioni. Se hai fatto una buona prima impressione su un gruppo di persone, non metterti troppo comodo: basta sbagliare qualcosa, e l’impressione che si è data cambierà. Ma se hai fatto una brutta prima impressione? Sarà dura: le persone sono sempre veloci nel giudicar. Ci piacciono le nostre opinioni e non ci piace cambiarle. In effetti, quando qualcuno forma un'opinione negativa su qualcun altro, e poi assiste ad atti piacevoli, si scatena una tale dissonanza cognitiva che le persone faranno ogni genere di cosa per evitare di cambiare la loro tesi originale. Le persone spesso razionalizzano un comportamento piacevole in un modo che indichi comunque che l'opinione originale era corretta: ad esempio: “ora è gentile, quindi lo aiuterò a svolgere il suo lavoro, dal momento che non è mai stato molto bravo in primo luogo.”

O più semplicemente eviteranno la persona, per non dover più vedere prove di un buon comportamento (che collimerebbe con la loro originale opinione).


Quindi, è difficile cambiare una brutta prima impressione, ma non impossibile. È importante comportarsi in modo coerente con tutte le persone che contraddicano le prime cattive impressioni, qualunque esse siano state. Non bisogna forzare nuove relazioni, ma lasciare che si evolvano in modo naturale, e non fare le cose solo per far sì che le persone ci apprezzini, come comprare regali e dire di sì a tutto.


Milano, li 16 Agosto 2018

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