• Luca Brambilla

Quanto incide la postura in un colloquio di lavoro? Molto

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Tutti sanno quanto sia importante porsi nel migliore dei modi fin dal primo incontro. Questo è vero sia in ambito professionale, magari in un primo colloquio di lavoro, che anche in situazioni come quella di una chiacchierata con un amico. In tutti questi contesti conviene sempre utilizzare un linguaggio del corpo aperto. Ecco qui dunque alcuni suggerimenti operativi per dare una buona prima impressione: stringere la mano in maniera assertiva, evitando di essere troppo bruschi per non sembrare violenti e senza neanche vere la mano da pesce morto.


Una volta che saremo stati invitati a sederci, ad esempio durante un colloquio per un lavoro, conviene farlo con calma, senza dare l’impressione di obbedire meccanicamente ad un comando. La postura dovrà essere rilassata, ma la schiena dritta. Per quanto riguarda l’uso delle gambe conviene tenerle leggermente divaricate per mostrare sicurezza e non bisogna incrociarle. Riguardo il busto invece suggerisco di portalo un poco in avanti quando parlerà il nostro interlocutore, dimostrando così interesse. Se invece vi allontanerete col busto e magari lo appoggerete alla sedia manderete un segnale di ostilità al contenuto proposto o alla persona stessa che sta dialogando con voi. Anche le braccia infine conviene non incrociarle. Tenetele appoggiate lungo il tavolo e usatele per ampliare qualche concetto che reputate particolarmente importante.


Milano, li 12 Settembre 2017


#colloquio #linguaggiodelcorpo

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