• La Redazione

Sbagliare è umano, anche al lavoro

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Tutti commettono errori di tanto in tanto: sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico. Quindi è necessario affrontarli con coraggio e proseguire il proprio percorso con determinazione, perché c’è sempre una via d’uscita. Anche in ufficio, può capitare di non rispettare una data di scadenza per un progetto, avere un crollo emotivo e lanciare “una sedia giù dalla finestra” o andarsene nel bel mezzo di una riunione. Purtroppo, questi comportamenti hanno delle gravi ripercussioni: cambiano la percezione che gli altri hanno di noi e ci mettono in cattiva luce a volte per il resto della nostra carriera. Inoltre, ci si sente perseguitati dai sensi di colpa. C’è, però, un modo per superare questi momenti ed inizia partendo da una sana confessione. È necessario, quindi, rassicurare il capo e i colleghi che non accadrà più nulla di simile e che si è determinati a rimediare e migliorare. Ecco come:


1. È inutile nascondere i propri errori, perché verranno a galla in un modo o nell'altro. Quando ci si rende conto della gravità del danno, è bene farsi subito un esame di coscienza, assumersi la propria responsabilità e prepararsi ad affrontare le conseguenze. Non si deve, però, lasciar passare troppo tempo, perché si rischia solo di peggiorare la situazione. Più rapidi si è, più possibilità si avranno di rimediare l’errore “senza bagni di sangue”.


2. È più semplice aggirare un problema piuttosto che essere sinceri al cento per cento, ma non è la cosa giusta da fare. Infatti, è necessario spiegare in modo chiaro e conciso cosa è realmente successo tralasciando inutili giri di parole. Questo è quello che il capo vuole sentirsi dire inoltre così, qualcuno ti potrà aiutare ad affrontare le conseguenze in modo costruttivo. Mostrarsi disponibili a rimediare dimostra maturità e responsabilità!



3. I risultati delle azioni possono danneggiare non solo te stesso, ma anche chi ti circonda: ci si può rimettere del denaro, oppure rovinare il rapporto con un collega o con un cliente. Assumersi responsabilità e mettercela tutta per riparare il danno, può richiedere di parlare con un cliente, spiegargli l’accaduto e dimostrare di essere in grado di rimediare. Se si è nuovo nel campo, non avere paura di chiedere aiuto a un superiore che potrà venire in aiuto mentre tu imparerai la lezione!


4. Perseverare, tuttavia, è diabolico e a volte errori reiterati possono condurre a un licenziamento. Quindi, la morale è: imparare dagli errori e accogliere la “punizione” a braccia aperte. Per evitare di ripetere lo stesso errore in futuro, è comunque bene riflettere su quello che non ha funzionato: hai agito con superficialità? Ti sei fatto trascinare dalle emozioni? Per la fretta non hai controllato il tuo documento? Hai dato retta alla persona sbagliata? Rimediando, si può dimostrare agli altri che si è in grado di assumersi le proprie responsabilità, perché riconoscere di aver sbagliato non è da tutti!


Milano, li 1 ottobre 2019

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