• Camilla Giacomelli

Scrivere un curriculum con i fiocchi? Ecco come

Tempo di lettura: 2 minuti

Il passaggio dal mondo della scuola a quello del lavoro è sempre difficile, perché i due ambienti hanno regole diverse. Mentre a scuola c’è solidarietà tra gli studenti e gli insegnanti ci aiutano a crescere, nel posto di lavoro c’è competitività e si viene sempre rimproverati dei propri errori. Alcuni strumenti, come il curriculum vitae, possono aiutarci ad affrontare questo ostacolo con più preparazione e meno ansia. Capita spesso, però, di commettere degli errori durante questo processo correndo il rischio di non avere il lavoro dei vostri sogni. Tra gli errori più comuni, troviamo i classici errori di ortografia, fotografie non richieste, una lunghezza sproporzionata, e, se non richiesto esplicitamente, scrivere in una lingua straniera.


Ecco i tre errori più gravi da evitare:

1. Riciclare

È più conveniente mandare lo stesso cv a cento aziende diverse, ma non avrete molti riscontri e rischiate solo di dare una ragione in più per scartarvi a chi lo sta leggendo. È più saggio, invece, preparare dieci o venti curriculum ideati apposta per la posizione che vi interessa maggiormente.



2. Complicarsi la vita

In media, un reclutatore impiega 7.4 secondi a leggere un curriculum. Assicuratevi di mettere bene in evidenza le vostre qualità migliori, altrimenti finirete per annoiare il lettore ed essere “uno dei tanti”.


3. Non citare i traguardi

Sono i traguardi della vostra carriera e le cifre importanti a fare la differenza nel campo del lavoro. Tralasciate, quindi, gli elementi più superficiali e di “decorazione” concentrandovi su quello che conta veramente. Le qualità più richieste dalle aziende dai candidati sono la capacità di interagire costruttivamente con i colleghi, la capacità di controllare le emozioni e di “problem-solving”.


Milano, li 5 Luglio 2019

#curriculum #lavoro

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