• La Redazione

È ora di smettere di lavorare: il relax è fondamentale

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Per la maggior parte delle persone la pigrizia è considerato un fattore negativo da superare: anche a temine di una giornata di lavoro è spesso difficile lasciarsi completamente andare, e continua a perseguitarci la sensazione che si sarebbe potuto fare di più. Diventa così difficile godere ed essere soddisfatti dei propri risultati per più di qualche minuto, prima di preoccuparsi di cosa bisogna fare dopo.


Le persone ansiose insomma non andrebbero molto d’accordo con i momenti di inattività, perché pensano che non costituiscano costituiscano un tempo ben speso. Paradossalmente rilassarsi può invece migliorare la produttività e le prestazioni: quindi, se necessario, potrebbe essere utile guardare al tempo di inattività come ad un vero e proprio compito da svolgere. Bisogna pianificare tempi di inattività che lascino vagare la mente e permettano di sognare ad occhi aperti. In altre parole, proprio come si pianificano tot ore di di lavoro, è possibile pianificare un’ora in cui si può guardare il proprio show televisivo preferito. Programmare l'ozio non è necessariamente un paradosso: la ricerca suggerisce infatti che fare pause programmate può aumentare la creatività.



È utile, in questa prospettiva, cercare di non confondere "importante" con “urgente". Potrebbe in tal senso essere utile fare una lista dei diversi compiti da svolgere e capire quali sono importanti e quali urgenti, quali sono senza importanza ma urgenti, e quali importanti ma non urgenti, e quali importanti e urgenti: organizzando in questo modo i propri impegni sarà più facile capire cosa può essere trascurato, cosa delegato e cosa fatto senza troppa attenzione.


La pigrizia personale di tanto in tanto è utile anche per le persone che ci stanno accanto. Dedicarsi a un'attività ricreativa che aiuta a rilassarsi, è di beneficio non solo per noi stessi, ma anche per i nostri collaboratori al lavoro e per i nostri famigliari.

In altre parole, sebbene sia facile illudersi del fatto che lavorare senza pause sia il modo migliore per ottenere risultati, in realtà non lo è. A dire il vero durante i primi giorni di ozio programmato potreste sarà preponderante un certo disorientamento. Ma presumibilmente, una volta visto quanto più produttivi si può diventare, diventerà molto più facile lasciarsi andare.


Milano, li 29 Marzo 2018

#abitudini #lavoro

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