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Il trucco migliore per parlare in pubblico

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Sono molte le persone che non amano parlare in pubblico e fare presentazioni: si tratta di un sentimento naturale, che deriva dalla nostra ancestrale paura dell’ostracismo. Se è vero però che parlare in pubblico piace a pochi, sono molto più numerose le persone che amano raccontare storie e condividere esperienze: addirittura il 65% delle nostre conversazioni quotidiane sarebbe costituito da storie personali. La narrazione può insomma darci un po’ più di sicurezza e confidenza quando parliamo in pubblico: le storie non solo rendono le esperienze più efficaci e memorabili per il pubblico, ma possono anche renderle più facili per noi da raccontare.

Ecco cinque ragioni per cui succede.


1. Iniziare con una storia rilassa

L'inizio della presentazione è il momento in cui è più probabile che ci sentiamo nervosi o stressati, ma purtroppo è anche il momento in cui è necessario suscitare l’interesse del nostro pubblico. Quando raccontiamo storie, conversiamo: sorridiamo, usiamo un buon linguaggio del corpo, creiamo un contatto visivo, tutte cose che creano fiducia con gli ascoltatori. Iniziare la nostra presentazione con una storia ci permette di prevenire ogni possibilità di ansia o di nervosismo da presentazione, e avere, quindi, la meglio su noi stessi. Contemporaneamente il pubblico inizia immediatamente a darci feedback positivi; quando li vedi sorridere, reagire, guardare impegnati e piegarsi in avanti mentre ascoltano la tua storia, la nostra fiducia non può che aumentare.


2. È naturale

Siamo tutti narratori naturali e quando pubblichiamo storie, sorridiamo, mostriamo emozioni e irradia autenticità. Non solo l'autenticità è coinvolgente e persuasiva, ma ci sentiremo infinitamente più a nostro agio e sicuri di noi. Raccontare storie è nella nostra natura: dai poemi antichi ad Hollywood, sembra proprio che i nostri cervelli siano fatti per raccontare e per amare le storie.



3. Tante tra cui scegliere

Tutti noi abbiamo un bagaglio di storie, sia personali che professionali, probabilmente più grande di quanto non ne siamo consapevoli. Al suo livello più elementare, una storia è "qualcosa che è successo a qualcuno", quindi bisogna pensare a tutti quei "qualcuno" di cui possiamo raccontare storie: noi stessi, i clienti, l’azienda, i colleghi o la concorrenza.

Prima di una presentazione può essere utile provare a riflettere sulle storie che abbiamo a nostra disposizione dalla nostra vita, per trovane una che si colleghi al tema della presentazione e, idealmente, che sia abbastanza personale.


4. Organizzazione

Le storie forniscono struttura. A nessuno piace una presentazione o un discorso che manchi di focus o di un fine, ma ogni storia, per definizione, ha una struttura naturale incorporata che può ancorare il resto della presentazione. Oltre ad essere avvincenti, queste strutture narrative fondamentali rendono facile per il pubblico seguire e comprendere il messaggio che stiamo trasmettendo.


5. Le storie sono più facili da ricordare

La paura del palcoscenico spesso deriva dalla paura di commettere un errore o dimenticare di dire qualcosa. Raccontare una storia, soprattutto personale, non richiede alcuna pratica: la conosciamo bene e magari l'abbiamo già anche raccontata in passato. Le storie inoltre sono anche molto indelebili. Accompagnare quello che vogliamo dire con una storia, lo renderà più difficile da dimenticare per i nostri ascoltatori.


Milano, li 9 Maggio 2018

#publicspeaking

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