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Una vita sana: i 4 fondamenti di Filippo Ongaro

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Cosa si intende per vita sana?

Tra il 1990 e il 2000 gli ultra-centenari negli Stati Uniti sono aumentati del 170% e nel resto dei Paesi occidentali le statistiche sono più o meno uguali.

Che la speranza di vita sia aumentata è un dato di fatto, il paradosso è che viviamo più a lungo, ma non ci ammaliamo più in tarda età, addirittura ci ammaliamo molto prima di una volta: vivere fino a cento anni se si è affetti da Alzehimer dall’età di settanta non è una conquista.

C’è chi dispensa consigli o metodologie per arrivare vispi e pieni di energie alla pensione e oltre, come Ernestine Shepers, conosciuta come ‘’la nonna body builder’’. Questa donna all’età di ottant’anni ha diffuso il suo metodo per stare bene, denominato la regola delle tre "d" che sono: determinazione, dedizione, disciplina.

Come ad ogni regola ci sono però delle eccezioni: Jeanne Calmet ad esempio, è la donna più longeva del mondo ed ha, infatti, raggiunto, in buona salute, i 122 anni, senza rinunciare al buon vino e al fumo; Emma Morano, vispa 116enne che alla domanda ‘’Cosa mangia per restare in forma?’’ ha risposto ‘’carne tritata cruda e uova’’, alla faccia delle diete vegane e gluten-free.



Quali sono i fondamenti per una vita sana?


In un mondo che vede invecchiarsi sempre di più, con la presenza di casi più o meno particolari, chi conviene ascoltare? Quali consigli è meglio seguire?

Non ci sono risposte universali a queste domande, in recenti studi scientifici è stato dimostrato che la qualità del nostro invecchiamento non è determinata dalla struttura del nostro DNA, bensì dalla sua regolazione attraverso i ‘’meccanismi epigenetici’’, la cui attività è in parte regolata dagli stimoli che ricevono dall’esterno, ergo dalle scelte che facciamo.


Filippo Ongaro ha individuato a questo proposito i quattro fondamenti di una vita sana, su cui è sempre meglio lavorare e prestare particolare attenzione per migliorare da subito la qualità della vita:

  • Nutrizione: la dieta mediterranea è un modello nutrizionale tanto completo quanto antico, riconosciuto persino tra i patrimoni orali e immateriali dell’UNESCO nel 2010, paradossalmente non è quasi più seguita nemmeno dal popolo Italiano che crede di conoscerne benissimo i princìpi. Non è la dieta della pasta, pizza e tramezzini, al contrario si basa sul bilanciamento di tutti gli alimenti di cui ha bisogno il nostro corpo, secondo la famosa piramide nutrizionale: grassi si, ma pochi e buoni, come olio evo, frutta a guscio e avocado, verdure non solo che facciano da contorno, farine integrali, proteine sane e, in moderate quantità gli zuccheri… della frutta!

  • Integrazione alimentare: vite frenetiche, sempre più impegnate e sedentarie necessitano l’assunzione di multivitaminici per assicurare la dose giornaliera ottimale di vitamine e minerali. La vitamina D innanzi tutto, perché stiamo sempre più al chiuso e non ne produciamo abbastanza, Coenzima Q10 e Acido Alfa Ipoico come antiossidanti utili a tenere a bada i radicali liberi, e Omega 3, probabilmente tra i grassi più preventivi di tutti.

  • Allenamento fisico: forza, cardio e stretching sono le caratteristiche su cui occorre lavorare per un fisico sano e in forma, fare 3 volte a settimana pilates aiuta solo la terza componente ad esempio, così come andare in palestra e fare solo pesi potenzia molto la forza ma addirittura va a danneggiare le altre due, lo stesso vale per chi corre tutti i giorni senza lavorare su forza e postura, ritrovandosi poi a 40 anni con le ginocchia doloranti e i tendini danneggiati.

  • Gestione della mente: ‘’mens sana in corpore sano’’, meditazione, tecniche di rilassamento, e mindfulness che ci aiutano a rispondere alla domanda ‘’perché non faccio ciò che so essere giusto per me?’’ oppure ‘’cosa sto facendo per me stesso?’’.


Milano, li 11 Febbraio 2019

#abitudini

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