Il segreto della produttività in questi 6 trucchi

A volte pare proprio che il tempo non basti mai, e sebbene si spenda la maggior parte della giornata a lavorarci sopra, sembra troppo spesso che non si arrivi mai a realizzare quello su cui ci si sta impegnando. È in queso senso utile provare a capire come essere più produttivi mantenendo una buon equilibrio tra attività lavorativa e tempo libero: ecco allora 6 indicazioni utili.
  1. Definire gli obiettivi la sera precedente Svegliarsi avendo già ben chiaro ed organizzato ciò che bisogna fare nel corso della giornata permetterà di evitare che contrattempi dell'ultimo minuto rovinino del tutto la nostra produttività. Siamo infatti più portati a raggiungere gli obiettivi che ci prefissiamo se li descriviamo in modo specifico e li mettiamo per iscritto. Inoltre, scrivere la sera ciò che bisogna fare il giorno successivo allevia l’ansia e permettere di vivere con rilassatezza i momenti di riposo.
  2. Sviluppare una routine personale Per essere produttivi occorre avere una routine personale: non importa che sia precisa e rigorosa o personale e idiosincratica, l’importante è stabilire una consuetudine. Un buon sistema per organizzare una routine efficiente è quello del metodo “80/20”. Ci sono infatti poche attività  (circa il 20% ) che influenzano e favoriscono la maggior parte  (80% circa) dei nostri successi, così come ci sono poche attività (circa il 20%) che impegnano la maggior parte delle nostre energie produttive (circa l’80%). È quindi utile riorganizzare la propria giornata in modo da massimizzare le prime e ridurre il più possibile le seconde.hand_computer_typing_technology_work-134385.jpg!d
  3. È davvero necessario? Sembra banale ma è in realtà un quesito troppo spesso sottovalutato: prima di chiedersi come ottimizzare la propria gestione del tempo è infatti utile chiedersi se questo tempo sia effettivamente stato riempito di attività indispensabili. È davvero necessario fare tutto quello che programmiamo di fare? Essere produttivi infatti non significa lavorare tanto, ma lavorare bene, programmando il tempo con cura e attenzione.
  4. Eliminare le distrazioni Certamente abbiamo attorno a noi continue distrazioni allettanti, sempre disponibili e a portata di mano: social network e comunicazioni in tempo reale assorbono una grande fetta della nostra attenzione e curiosità. Per non parlare poi di tutte le interruzioni e distrazioni che provengono dall'ambiente circostante (come collaboratori e clienti che hanno bisogno di attenzioni). Fortunatamente lo sforzo per liberarsene è davvero esiguo e tanto semplice da risultare banale: è sufficiente chiudersi da qualche parte organizzando la propria routine in modo da ritagliarsi circa 90 minuti di lavoro ininterrotto.business_woman_business_man_business_businessman_businesswoman_business_lady_lady_success-1278244.jpg!d
  5. Niente mail la mattina Controllare le mail al mattino ha, paradossalmente, un effetto molto negativo in termini di produttività. Il mattino rappresenta una miniera di energia e concentrazione che non dovrebbe essere sprecata in attività passive quali per esempio la lettura delle e-mail. Qualcuno potrebbe protestare che la lettura delle mail è necessaria per acquisire compiti da svolgere, ma questo, se è sicuramente vero, non è del tutto necessario: è possibile infatti portare a termine almeno l’80-90% del proprio lavoro prima aprire la casella e trovarsi il cervello sovraccarico da nuove domande e richieste, che sottraggono energie.
  6. L'importanza delle emozioni Essere produttivi non significa mettere completamente da parte la nostra componente emotiva. Il nostro umore è anzi fondamentale nel determinare il grado della nostra produttività: iniziare la giornata con il piede giusto ci porterà ad essere più produttivi, viceversa un risveglio costellato di elementi stressanti (il telefono, la mail, le richieste degli altri, etc.), ci porta a passare molto del nostro tempo a rispondere a tali stimoli e richieste, rendendoci di fatto esecutori passivi di compiti ansiogeni. 
L’emotività ha insomma effetti molto rilevanti sul tipo di produttività che saremo in grado di sostenere: la tendenza a procrastinare aumenta quando siamo di cattivo umore, la felicità invece aumenterebbe la produttività e le possibilità di successo.
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